Un anno fa, in questo periodo trascorrevo le notti chiacchierando con un’idea, innamorandomi di qualcosa che non sarebbe mai successo, prefigurando delle vacanze in cui non ci sarebbero state quelle conversazioni e chiedendomi cosa ci sarebbe stato dopo, al ritorno in città…adesso sono qui, la brezza entra dalla finestra e mi da un leggero sollievo dal caldo della giornata, prefiguro quello che vorrei fosse il mio nido, una casa tutta mia, piena di foto in bianco e nero scattate con i miei migliori amici, di immagini di città che vorrei visitare e tante tante cartoline e candele e piante, vedo i libri ammucchiati in quella libreria d’antiquariato che trova posto accanto alla mia attuale scrivania, un posto ‘caldo’ dove trovare la pace dopo una giornata di caos. I miei occhi guardano ancora al futuro dunque, e anche questa volta a qualcosa di difficilmente realizzabile, ma sono i sogni quelli che ci fanno librare in alto, a farci passare accanto a persone che conosciamo senza farci accorgere che erano lì, a un passo da noi, sono i nostri sogni che ci permettono di avere un barlume di speranza, un briciolo di felicità quando tutto sembra andare storto, quindi al diavolo coloro che sperano, con le loro azioni, di farci smettere di immaginare, di volare oltre la realtà….