
Alcune parole fanno fatica a venire fuori, si vorrebbero chiarire situazioni, raccontare di sé, ascoltare quello che l’altro ha da dire riguardo la sua vita. Alcuni momenti si vorrebbero rivivere di continuo, attimi in cui due sguardi si incontrano e ci si dimentica del mondo intorno, niente confusione di gente che parla in uno spazio di cinque metri quadri, niente musica, niente barista o amici, solo una connessione tra due persone che silenziosamente brindano alla loro amicizia, a quello che ha tanto faticato a nascere ma che adesso si sta trasformando in un fiore meraviglioso. Alcune sensazioni anche se lontane saranno sempre lì, nei ricordi di alcuni momenti, quella forte emozione provata dopo una telefonata che in realtà non diceva niente di importante; sensazioni che ritornano ogni volta che si sente una voce, anche se al di là della cornetta; sensazioni che affiorano quando si raggiunge un contatto fisico, anche se minimo. Alcuni ricordi non hanno bisogno di un supporto fotografico, rimangono lì e puoi riafferrarli nei momenti di tristezza: una molletta per raccogliere i capelli che raccoglie per scherzo quelli del tuo amico; una partita a briscola a quattro, quando un solo partecipante non sa giocare; una partita a schiaccia-sette con l’acqua che ti arriva alla gola e le gambe che non toccano il fondo; il vano tentativo di mimare una scena; una canzone intonata dopo una richiesta di qualche parola. Sono queste, e molte altre le cose che ti fanno considerare il valore di un’amicizia, il valore di una persona.